Non lasciatevi ingannare dal titolo, non c'è stata una epidemia di videopoker in quella città, bensì il riferimento è a questo servizio giornalistico della CBS risalente al 1982. Gli adulti e soprattutto gli anziani della città sono preoccupati dell'invasione di cabinati da bar ormai al di fuori delle solite sale giochi e ormai in ogni locale a integrazione delle entrate (vi ricorda niente di più mestamente attuale?). In particolare lamentano che le lavanderie automatiche sono infestate da ragazzini maleducati e sono diventate "postacci". Il moral panic si estende pure al tempo e ai soldi dedicati da bambini e adolescenti a questo nuovo passatempo, con uno dei ragazzini al microfono che obietta "Meglio qua dentro che là fuori a bighellonare e fumare erba". La politica miope ovviamente reagisce restringendo le licenze, molte di quelle per la presenza di coinop non verranno rinnovate e quelle nuove saranno concesse solo per zone commerciali e industriali, niente in quelle residenziali. Sappiamo tutti che la generazione tanto critica di un divertimento così innocuo è finita a tirare nottata alle vere macchinette mangiasoldi, i videopoker, ironia della sorte: https://boingboing.net/2020/11/01/hilarious-1982-cbs-report-on-bostons-zoning-fight-over-video-games.html
04 novembre 2020
panico morale da macchinette mangiasoldi a Boston
11 settembre 2020
Le api, i fiorellini e il cabinato da bar
Tra i materiali che non ce l'hanno fatta a rientrare nelle pur corposissime 644 pagine di "The Games That Weren't", la fatica letteraria del nostro amico Frank Gasking (a proposito, compratelo!), c'è un titolo che non poteva sfuggire per la eccentricità al radar di Altribit. Mi riferisco ad un coin-op del 1979 chiamato "Oops" che nei piani originali, parecchio arditi devo dire, dava al giocatore il controllo di alcuni spermatozoi per fecondare un ovulo, OK che la rivoluzione sessuale fosse evento fresco in quegli anni ma le famiglie non erano ancora pronte a dare gettoni ai loro figli per giocare a un cabinato a tema così delicato. Non è difficile quindi immaginare come mai non uscì mai in commercio, qua nel video una ricostruzione dell'attract mode:
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29 agosto 2020
Polibio redivivo
Polybius è un coin-op fantasma oggetto di varie teorie del complotto che coinvolgerebbero tra gli altri anche i classici men in black e di cui potete leggere un approfondimento qua: https://www.punto-informatico.it/it-la-leggenda-del-santo-click/ . La sua presenza nel folklore statunitense è stata consacrata persino da una fugace citazione visiva in una puntata dei Simpson in cui Bart compiva l'ennesima visita in sala giochi. Ebbene, torno a parlarvene perché un progetto Kickstarter propone di finanziarne la costruzione e trasformare la leggenda in realtà: https://www.kickstarter.com/projects/1886976084/the-polybius-quarter-scale-arcade-cab.
20 ottobre 2014
Eco lontano di musiche scimmiesche
28 dicembre 2013
Addobbi e festoni vari
1) Il progetto "Bubble Bobble Lost Cave" ha raggiunto la versione 1.2, fra le novità il supporto per le schede madri bootleg, un ribilanciamento della difficoltà, risolti i rallentamenti;
2) International Karate per C64 nella sua prima versione la grafica era a cura nientemeno che di Jon Hare della Sensible, il buon Gasking ha avuto cura di pubblicare questa nostra segnalazione nel consueto aggiornamento natalizio di GTW64;
3) il roguelike ADOM vedrà presto una incarnazione cartacea per giocarci pure con carta e penna appunto, ne dà notizia l'autore Thomas Biskup dal proprio blog, ecco una prima immagine della copertina:
Buone Feste!
15 novembre 2013
Storia alternativa dei coin-op SEGA
Fra le chicche posso citare:
1) Afterburner ha aperto le fila delle cartucce a 4 Mb su SMS;
2) Sempre Afterburner all'inizio doveva ispirarsi all'anime di Miyazaki "Laputa - Castello nel cielo", con elementi di fantascienza d'animazione giapponese (!!!), ma essendo un titolo destinato all'esportazione e vista la preferenza degli americani verso la grafica realistica si scelse di orientarsi verso Top Gun (quando fu concepito il primo abbozzo di AB il film di Cruise ancora non esisteva);
3) Suzuki avrebbe preferito ambientarlo in uno scenario che dal bacino mediterraneo progredisse fino all'allora URSS (RYU suggeriva il Golfo Persico), ma anche quest'idea fu scartata, mentre per Out Run Yu se ne andò in giro per gli USA a vedere i percorsi di persona, questo non era ancora possibile nell'Unione Sovietica di quei tempi sia per questione di visti che di tempi di sviluppo (s'è dovuto consolare sfogliando riviste di viaggi, all'epoca non c'era il web). Inoltre fu bocciata l'idea di far arrivare nello scontro finale l'aereo sul complesso del Cremlino, troppi elementi per renderlo bene in 3D col pur potente hardware dell'epoca;
4) Altra lamentela di YU è stata di non poter dare personalità al pilota di AB mettendolo bene in evidenza nella sequenza finale, come invece aveva fatto con Space Harrier, Hang On e Out Run, dove il protagonista umano è sempre bene in vista;
5) L'assenza del classico dogfight, lo scontro uno contro uno fra aerei da caccia, è l'ultimo cruccio di Yu riguardo AfterBurner.
03 novembre 2013
Coin-op oltre la pubblicità
19 settembre 2013
Caverne perdute fra le bollicine
14 marzo 2013
Ralph Spaccatutto, una vita da campioni. O quasi.
08 ottobre 2012
Di palo in frasca
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E anche se in Gixio ingenera un profondo fastidio ecco a voi il nuovo trailer di Ralph Spaccatutto!
25 settembre 2012
Cascate gravitazionali retroludiche
25 giugno 2012
In differita dalle sale giochi
24 giugno 2012
Un 3D fintissimo nei ricordi veri
07 giugno 2012
"Ralph Spaccatutto", LA pellicola dell'anno
02 giugno 2012
John Croudy: un faccia a faccia da ST ad Amiga
12 maggio 2012
I kari guerrieri chiamano, C16 risponde: le recensioni di AltriBit
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| "John, pensi di riuscire a ridere almeno per la foto?" |












