16 settembre 2020

Stazione spaziale Nintendo 2020

 Agli sbruffoni che scherniscono la potenza di calcolo e utilità del NES potete replicare tronfi con questa ROM che traccia il percorso della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). I tracciati vengono recuperati tramite uno script in LUA da far girare nell'emulatore:


Qui trovate la ROM, lo script e la guida al repository Github del progetto: https://vigrey.com/blog/iss-tracker-for-nes

11 settembre 2020

Le api, i fiorellini e il cabinato da bar

 Tra i materiali che non ce l'hanno fatta a rientrare nelle pur corposissime 644 pagine di "The Games That Weren't", la fatica letteraria del nostro amico Frank Gasking (a proposito, compratelo!), c'è un titolo che non poteva sfuggire per la eccentricità al radar di Altribit. Mi riferisco ad un coin-op del 1979 chiamato "Oops" che nei piani originali, parecchio arditi devo dire, dava al giocatore il controllo di alcuni spermatozoi per fecondare un ovulo, OK che la rivoluzione sessuale fosse evento fresco in quegli anni ma le famiglie non erano ancora pronte a dare gettoni ai loro figli per giocare a un cabinato a tema così delicato. Non è difficile quindi immaginare come mai non uscì mai in commercio, qua nel video una ricostruzione dell'attract mode:




10 settembre 2020

Podcast demoscenico con Pellicus^Japotek e Randy^RamJam

 Nel podcast di Gameloop assistiamo a una intervista fiume (3 ore, ma scorrono piacevoli) con ospiti due rappresentanti della vecchia demoscena italiana, ovvero Pellicus^Japotek per quella PC e Randy^RamJam per quella Amiga. Si fa il punto dello stato attuale della scena, con particolare riguardo al nostro paese, e parecchia retrospettiva, da cui la rilevanza per Altribit.

https://www.youtube.com/watch?v=_Yy5AB5APOA


09 settembre 2020

Apple II a chiare lettere

 Benj Edwards ha scritto al buon Woz per sapere come mai l'Apple II supportasse solo le lettere maiuscole. La lunga e dettagliata risposta del cofondatore dell'azienda californiana ha meritato un post sul blog del giornalista informatico. In pratica quando Wozniak creò il suo primo progetto, un videoterminale per connettersi a computer remoti tramite Arpanet il suo stipendio all'HP permetteva a fatica di comprare solo la tastiera contenente soltanto le maiuscole. Col passare del tempo nacque pure l'Apple I ma le finanze del progettista restavano scarse e lo costringevano a mantenere la vecchia tastiera, in aggiunta il codice di cui disponeva avrebbe richiesto tempo e risorse di cui mancava per essere riscritto, motivo per cui ancora alla progettazione dell'Apple II queste cause di forza maggiore lo spinsero ad accontentarsi di quanto già disegnato anni indietro. Motivazione alquanto ironica per quella che sarebbe diventata una delle aziende più ricche al mondo: http://www.vintagecomputing.com/index.php/archives/2833/why-the-apple-ii-didnt-support-lowercase-letters

08 settembre 2020

Supernintendo cinescopico

 Uno dei limiti delle care vecchie cartucce per sistemi 8/16 bit era di non poter sapere come fosse il gioco prima di averlo inserito nella slot e aver accesso la console (peggio ancora per i giochi su nastro per computer e i loro tempi di caricamento epocali). C'è però l'ennesimo smanettone che ha pensato ad ovviare a questo annoso problema, il tutorial copre Super Mario Kart per SNES ma si applica a qualsiasi altra cartuccia per la console Nintendo. Tra gli ingredienti vi servirà un Raspberry PI e si raccomanda di usare riproduzioni delle cartucce (o se proprio dovete almeno quelle rotte). Trovate la guida completa qua:

https://www.nostalgiapop.com/snes-project/



29 agosto 2020

Polibio redivivo

 Polybius è un coin-op fantasma oggetto di varie teorie del complotto che coinvolgerebbero tra gli altri anche i classici men in black e di cui potete leggere un approfondimento qua: https://www.punto-informatico.it/it-la-leggenda-del-santo-click/ . La sua presenza nel folklore statunitense è stata consacrata persino da una fugace citazione visiva in una puntata dei Simpson in cui Bart compiva l'ennesima visita in sala giochi. Ebbene, torno a parlarvene perché un progetto Kickstarter propone di finanziarne la costruzione e trasformare la leggenda in realtà: https://www.kickstarter.com/projects/1886976084/the-polybius-quarter-scale-arcade-cab.


 

28 agosto 2020

Simulatori di città esadecimali

 Nelle 500 pagine del manuale di Sim City 2000, gioco del 1993 uscito per una pletora di retropiattaforme, tra cui DOS, Mac, SNES, Saturn, ecc., Melissa Elliot si è imbattuta nella pagina in cui si spiegava come editare secondo i propri bisogni i file di scenario con un editor esadecimale. Un hack da vecchia scuola improponibile ai giocatori odierni...



26 agosto 2020

Strider dei Fairlight e il passato inquieto

 Chiunque abbia fatto parte a vario titolo della controcultura digitale degli anni Novanta ha un passato risalente ormai a una trentina d'anni fa preservato dai vari siti che quell'epoca la raccontano per chi c'era e chi vorrebbe averla vissuta. E' chiaro che in un giro composto al 99% da maschi adolescenti e risalente a un periodo precedente quello della presa di consapevolezza delle conseguenze di quanto "postato" molto del materiale prodotto risulta imbarazzante visto con gli occhi di oggi. Un personaggio pubblico in particolare sta pagando a caro prezzo l'esuberenza infantile, il leader dei Repubblicani della contea di San Diego in California si trova nella tempesta mediatica da quando è riemersa una vecchia demo di quando militava nei Fairlight, più precisamente Space Age per Amiga, in cui appare il suo volto associato a Hitler, svastiche e saluti nazisti.

Finora il diretto interessato ha fatto scena muta alla richiesta di commentare la cosa e nel partito non si fa mistero del disappunto verso questo atteggiamento.

22 agosto 2020

Maestri di kung fu per il cinema d'essai

 Molti appassionati di retrogaming sono anche esperti cinefili, ammetto che non è il mio caso, però c'è pure da dire, magari mi sarà sfuggito, che non sento mai nominare il fatto che a Kung Fu Master della Irem è stato intitolato un film nel 1988. E non parliamo di una pellicola di nicchia girata da qualche nerd, bensì di un'opera di Agnes Varda, la cineasta francese icona della nouvelle vague, con protagonista nientemeno che Jane Birkin. La trama vede una donna adulta con due figlie adolescenti innamorarsi di un quattordicenne che passa le sue giornate nei bar a cercare di battere KFM. Non vi spoilero il finale.


20 agosto 2020

Fermati e brucia, ultima fermata

 Tra i tanti contenuti interessanti usciti nel periodo di fermo di Altribit possiamo annoverarne uno legato a una serie che abbiamo davvero apprezzato, ovvero Halt & Catch Fire, non a caso un suo fotogramma fa da sfondo alle pagine del blog. Vogliamo quindi recuperare questo breve approfondimento sul finale della quarta stagione, che chi ha seguito la serie sa essere anche l'ultima, pubblicato nel 2018 dalla stessa AMC con interventi degli autori e protagonisti della serie: