MacFlim permette di codificare e decodificare filmati su un Mac monocromo d'annata nonostante la scarsità di risorse. In occasione del "May The Fourth be with you", lo Star Wars day che gli appassionati celebrano ogni quattro maggio, da cui il gioco di parole, è uscita una dimostrazione tecnica di MacFlim ][ (altro riferimento ai veterani Apple) basata proprio su video estrapolati da Guerre Stellari. Fonte: http://www.macflim.com/
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09 maggio 2021
28 agosto 2020
Simulatori di città esadecimali
Nelle 500 pagine del manuale di Sim City 2000, gioco del 1993 uscito per una pletora di retropiattaforme, tra cui DOS, Mac, SNES, Saturn, ecc., Melissa Elliot si è imbattuta nella pagina in cui si spiegava come editare secondo i propri bisogni i file di scenario con un editor esadecimale. Un hack da vecchia scuola improponibile ai giocatori odierni...
28 luglio 2020
Il Mac che volevate in appena due cliccate
Un Macintosh Quadra del 1991 ora è disponibile all'interno di un'app Electron su Windows, Linux e ovviamente Mac grazie al paziente operato di Felix Rieseberg. Il pacchetto include alcune app di grido di Adobe (Photoshop, Illustrator,Premiere, ecc.) e giochi dell'epoca in versione dimostrativa presi da un CD del 1997, ovvero Oregon Trail, Duke Nukem 3D, Civilization II, Alley 19 Bowling, Damage Incorporated, e infine Dungeons & Dragons.
Ho provato sul mio Mac e l'esperienza è molto soddisfacente:
Qua l'archivio da cui scaricare altri vecchi giochi e applicativi:
05 febbraio 2017
I Lemmings in gabbia
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| L'autore Erik Olsson ha intenzione di concedere piu' libertà ai simpatici amici in futuro |
Voi (solo voi?) stacanovisti del retroludo contrari all'obsolescenza dell'hardware, adesso non avete piu' scuse: ce ne sono di modi per sfruttare in bizzarrie la touchbar di un costoso MacBook Pro (ad es: tasti d'avorio per i vostri tic pianistici) ma simularne un tappeto percorribile (e limitabile a piacimento) per i Lemmings rischia seriamente di spingervi all'acquisto. Se sperate di trovarlo hack incluso all'Euronics state freschi :D
18 marzo 2016
Come sarebbe andata se...
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| Bud Tribble, ovvero spendi tanto ma hai TANTO |
...avessero equipaggiato il primo Macintosh con una CPU ad 8 bit (un M6809 paragonabile grosso modo ad uno Z80) ? Burrel Smith aveva inizialmente concepito la macchina seguendo la tradizione di "vecchie carrette" come il TRS-80, il Dragon 32/64 o l'Acorn System 2. Fortunatamente un altro designer, Bud Tribble lo convinse a virare verso il 68000, pur restando in casa Motorola: argomento convincente di fronte alla gestione di una nuova interfaccia grafica, dei nuovi programmi (es. Word & Excel sviluppati da Microsoft) e di un multitasking degno di questo nome.
06 novembre 2014
Retrocomputing: il sesto stadio dell'elaborazione del lutto
Tom Ford analizza la sua smania per l'emulazione di vecchi computer ricollegandola alla recente perdita di un caro amico con cui aveva percorso negli anni d'oro di Amiga, Xerox Alto, MacOS 6, Smalltalk-80, Plan 9, LISP, Windows 3.1 e NeXT OpenStep l'avventura informatica.
12 ottobre 2014
Bei tipi sulla mela
Charis Tsevis ha ritratto Steve Jobs e Susan Kare (autrice di font per Mac alla Apple) all'interno del mese dedicato al fondatore dell'azienda di Cupertino indetto da Typorn, community per appassionati e professionisti di tipi, tutto questo ricorrendo solo ai font Monaco, Geneva e Chicago della summenzionata Kare in versione monocromatica.
13 settembre 2014
Vi capiterà di pensare a tutto nel deserto, fuorchè questo
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| nei paraggi c'è un pianista che aspetta di essere imbalsamato.. |
Forse il dithering delle schermate statiche (e la palette usata è un valido sostituto del boton, mi dicono dalla regia) non gli rende giustizia a fondo, ma questo Lawless Legend ha tutti gli attributi per catapultarvi nel selvaggio west. Un rpg pensato e scritto per il "forzuto" 6502 (previsto quindi il porting su C64,ma si parla anche di PC e Mac) dell'AppleII, completo di un impressionante engine 3d (la finestra è piccola, ma lo scaling degli oggetti và visto per crederci). Fra un mezzogiorno lavorativo di fuoco e l'altro intanto possiamo diventare carcasse per i corvi grazie alla demo.
04 settembre 2014
Un esercito di pennini ad anticipare il touch
All'arrembaggio delle vetrine negli anni '80, la brama di nuove tecnologie ad un certo punto si indirizzò sulla penna ottica (ma i foto-resistori erano impiegati in costosissime workstation già da quasi due decenni), con produttori come Rex, Stack Computer service ltd e Koala soft che sgomitavano fra loro dando cosi' possibilità ai consumatori di "imbrattare" il monitor a casa propria. Chi aveva un Commodore non aveva bisogno di HW aggiuntivo (come ad esempio Spectrum, Olivetti o Msx), gli bastava collegare un modello compatibile di penna ottica per sfruttare le applicazioni Geos (Geocanvas/Paint), Cad Master o magari si dilettava a giocare a Otello, Simon e altri (in fondo la pistola zapper del NES ne è evoluzione diretta). La vita di questo dispositivo fu purtroppo breve, vuoi per la risoluzione bassa (che era sufficiente per gli amatori ma andava stretta ai progettisti) vuoi perchè la modalità di creazione delle immagini in sè rimase verticale sugli schermi CRT (decisamente scomodo rispetto alle tavolette grafiche). Fra lettori di codici a barre e le dita stesse che diventano pennini in un mondo digitale sempre piu' touch, ne portiamo oggi incorporeo il ricordo, ma ancora una volta sbirciamo il passato (prima che l'autunno e le tasse ce lo portino via) con questo VG ben realizzato "fresco di agosto" x C64 :)
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06 febbraio 2014
Il metateatro più low-tech che si può
Nell'attesa di emulare un browser qualsiasi all'interno di un altro (!!!) browser (prima o poi ci toccherà di far da cavie anche a simili, irragionevoli iniziative Ndr), gli infaticabili Pirandelliani dell'hw/sw vintage dovranno accontentarsi di rivivere 7 classiche versioni di sistemi operativi Microsoft & Apple all'interno di Internet Explorer, Chrome & compagnia bella. In alcuni casi purtroppo le limitazioni stringenti prevedono difficoltà nell'utilizzo del mouse o l'impossibilita di salvare qualsiasi cosa. Fra Windows 1.0 su IBM PC XT 5160 & OSX 10.2 ce n'è per tutti, e cosa non da poco, non dovrete prendervi la bega di installare ISO dentro macchine virtuali nè di configurare nulla. Alla faccia di VMWare o Virtual Box.
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04 febbraio 2014
Raduno minimalista Atariano sulla luna: le Recensioni di Altribit
OIDS (Mirrorsoft, 1987, x Atari ST, Macintosh)
Shiraz Shivji meditava un bel giorno sui principi d'inerzia applicati ai profitti dell'industria informatico-ludica. C'era una lenta ripresa del mercato casalingo dei videogiochi, stavolta su home computer e il suo beniamino, il C64, pur nell'acume del suo splendore (di fatto i giochi migliori furono quelli concepiti appositamente per la macchina), nonostante VICII, SID e la generosa dotazione di 64k RAM rivelava un suo limite architetturale nella velocità scarsina della CPU: elemento che veniva a galla quando si trattava di riprodurre lo "shock da coin-op" che comportavano le macchine arcade più recenti (benchè ancora a metà degli '80 reggesse bene il confronto), forti di anni di routines sempre più complesse, e di una tavolozza grafica che andava ben oltre 16 sfumature. La neonata macchina fu così equipaggiata di un processore Motorola 68000 (forza motrice a 16bit con antesignani registri a 32bit) al clock di ben 8Mhz e di una tavolozza capace di 512 colori, dando cosi' una percettibile spinta al "sogno concreto" di avere "la sala giochi a casa propria", brama che il videoplayer medio teneva sepolta in giardino, scettico per la rapida dipartita di Colecovision e una pigra affermazione del NES.
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| I cavalieri della tavola rotonda, fra violenza e profondo senso della famiglia |
Shiraz Shivji meditava un bel giorno sui principi d'inerzia applicati ai profitti dell'industria informatico-ludica. C'era una lenta ripresa del mercato casalingo dei videogiochi, stavolta su home computer e il suo beniamino, il C64, pur nell'acume del suo splendore (di fatto i giochi migliori furono quelli concepiti appositamente per la macchina), nonostante VICII, SID e la generosa dotazione di 64k RAM rivelava un suo limite architetturale nella velocità scarsina della CPU: elemento che veniva a galla quando si trattava di riprodurre lo "shock da coin-op" che comportavano le macchine arcade più recenti (benchè ancora a metà degli '80 reggesse bene il confronto), forti di anni di routines sempre più complesse, e di una tavolozza grafica che andava ben oltre 16 sfumature. La neonata macchina fu così equipaggiata di un processore Motorola 68000 (forza motrice a 16bit con antesignani registri a 32bit) al clock di ben 8Mhz e di una tavolozza capace di 512 colori, dando cosi' una percettibile spinta al "sogno concreto" di avere "la sala giochi a casa propria", brama che il videoplayer medio teneva sepolta in giardino, scettico per la rapida dipartita di Colecovision e una pigra affermazione del NES.
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13 settembre 2013
Un Mac piccino, picciò
Prendete un versatilissimo Raspberry Pi, del PVC sagomato all'uopo, e tanta pazienza. Ecco a voi il Mac più mini che si può! (Il resto delle foto stanno nel post originale).
28 agosto 2013
Resurrezione del primo Mac
I prototipi di Mac con l'inaffidabile drive Twiggy venivano considerati persi per sempre, distrutti su ordine di Jobs in persona per non conservare memoria degli errori compiuti. Eppure un incisore cui la Apple ne aveva affidato uno da prendere a modello per un progetto ha conservato il suo e due prodi volenterosi sono riusciti a rimetterlo in funzione. Le schermate dell'OS e del software rinvenuto all'interno testimoniano beta e alfa inattese:
03 luglio 2013
Un Mac portatile ante-Apple
Il Walkmac era un hack del Mac SE ad opera di Chuck Colby e debuttò sul mercato nel 1987, due anni prima che la Apple si decidesse a lanciare un modello ufficiale, tenendo testa a quest'ultimo grazie all'hardware decisamente migliore (un 68030 contro un 68000). Pare che la Apple stessa fino a quel momento indirizzasse i propri clienti da Colby qualora cercassero un modello da tirarsi dietro ovunque, e costui godeva dell'amicizia di Wozniak come scritto nella bio "iWoz", più che abbastanza per godere di un certo credito fra gli appassionati della mela morsicata.
08 maggio 2013
NeXT, avanti il prossimo
Una workstation NeXT, antesignana del Mac moderno e madrina del Web, ha festeggiato il ventennale della ragnatela telematica con un bel restauro, ricca gallery fotografica e qualche nota degna di lettura.
(Credits: John Miranda)
10 aprile 2013
Riconversioni amighiste
Criticare la qualità o l'assenza di una conversione è prassi delle testate di videogiochi dall'alba dei tempi, un argomento ridondante per buona parte della storia amighista è stata la lamentela verso adattamenti da ST senza tener conto delle peculiarità superiori dell'ammiraglia Commodore. Sordo a tali critiche il francese Meynaf ha preso ad adattare appunto titoli dal 16 bit Atari e uno persino dal Mac 68k, alcuni dei quali già convertiti ufficialmente ai suoi tempi (fra gli altri: Heroes of Might and Magic II, Gauntlet, Joust, Super Sprint, International Karate).
(le immagini sono di repertorio dagli originali delle conversioni, non ho ancora provato le suddette ma m'aspetto appaiano uguali)
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04 gennaio 2013
Smerciare sigarette sfuse da una galassia nana all'altra
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| Il motore si è aggiornato dai tempi del BBC..... |
Inizia l'anno nuovo mentre aumenta l'impazienza dei nostri hard disk d'ospitare e leggere il terzo sequel ufficiale di Elite; intanto David Braben sarà contento nel veder raggiunto l'obiettivo dellla sua campagna Kickstarter: la versione Mac uscirà qualche mese dopo quella Win, speriamo di vederlo presto! Intanto buon anno ai nostri lettori, retrogamers borderline e non :)
24 agosto 2012
Presenze ectoplasmiche nel Mac
Nella rom del Mac SE (un vecchio modello 68000) c'è molto più del necessario a funzionare il vostro computer, infatti decifrando alcuni dati abilmente nascosti saltano fuori tre foto collettive degli sviluppatori, le iniziali dei loro nomi e forse dell'altro...
02 marzo 2012
Un iPhone controfattuale
Cosa sarebbe successo se il popolare telefono Apple fosse uscito nel 1986? Con ogni probabilità avrebbe adottato l'OS dell'epoca. Congetture e immagini dal designer Anton Repponen.
(Youtube? È tipo Quicktime in una rete Appletalk?)
16 dicembre 2011
Dischetti, dischi e floppy all'incanto
L'americana OldSoftware.com svuota i magazzini con pacchi di floppy da 5.25" e 3.5" per Amiga, ST, IBM, C64, Apple II, Atari 8 bit e vecchi Mac. Come precisato dalla stessa li comprate a vostro rischio e pericolo.
(i backup non sono mai abbastanza!)
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