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23 novembre 2020

Retroletture natalizie

 I libri sono un classico regalo delle festività e in questa classifica stilata da Polygon tra quelli a tema videoludico per il 2020 hanno una prevalenza schiacciante quelli di retrogaming. Apre le danze il nostro amico Frank Gasking con un libro cui abbiamo già accennato nei post passati, ovvero "The Games That Weren't", in cui sono andati a confluire oltre vent'anni di ricerche e molto altro materiale originale creato apposta per l'occasione. Poche righe sotto riemerge un testo seminale come "The Infinite Playground: A Player’s Guide to Imagination" di De Koven del 1978, la bibbia di chi scrive accademicamente di videogiochi, cui seguono "Sega Dreamcast: Collected Works" per una console che non ha bisogno di presentazioni e "Sega Arcade: Pop-Up History". Alla Sega fischieranno le orecchie. Da Jordan Mechner in persona ci arriva "The Making of Prince of Persia: Journals 1985-1993", chi più informato di lui? Chiudiamo la rassegna bibliografica con "Postal" la cui serie omonima inizia nel 1997, troppo recente per i retroludici di stretta osservanza? L'articolo completo qua: https://www.polygon.com/2020/11/19/21572072/best-video-game-books-gifts

29 aprile 2013

Nuova linfa nella foresta fossile

Lo sappiamo, non finiranno mai di stupirci i nostri amati sistemi 8/16 bit. Breve carrellata di giochi e demos di recente uscita o rinvenimento degni di nota:

Ghosts'n'Goblins su MSX TurboR GFX9000, una riedizione del classico Capcom che si giova della scheda grafica (aggiornata qua).



09 febbraio 2013

Dove osano i commodori

Gli appassionati di pixel art si stanno deliziando le pupille sul frutto del ritorno di Robin Levy alla grafica sessantaquattresca, già coautore di Armalyte ha creato questi giorni una schermata di caricamento per Deadlock, un gioco mai uscito e che vale la pena di riscoprire se non l'avete già fatto:


23 dicembre 2012

Giochi che non conobbero mai il Natale

Eccoci al tradizionale aggiornamento natalizio di GTW64, nella slavina di titoli, molti dei quali potevano restare nell'oscurità dove sono stati trovati, spunta qualche chicca come Chuck Rock (nonostante fosse stato recensito da Zzap! non ha raggiunto i negozi), FuzzballJet Set Willy V1, Gauntlet 3, Rastan V1, e altri.


31 ottobre 2012

A volte ritornano... sul C64

Dopo qualche mese di stallo e infinite promesse di mettere mano all'engine del sito, GTW64 è tornato! Ora è stato integrato nel portale principale di Gamesthatwerent.com e ha cambiato tutto o quasi (in meglio o in peggio giudicate voi, adesso potete votare, commentare ed è migliorata la ricerca interna), quello che non cambierà è l'ormai consueto mega-aggiornamento natalizio cui Frank sta lavorando febbrilmente da un bel po' e che contiamo di spulciare a breve.

(il nuovo banner del sito, m'aspetto li riconosciate quasi tutti)

01 luglio 2012

Giochi che non c'erano, li vogliamo ancora

Appello di Gasking per un piccolo aiuto nelle spese di copertura di hosting annuale di GamesThatWeren't e il più celebre GTW64, per ora la barra delle donazioni è giunta a metà e mancano solo 45 sterline per stare tranquilli anche quest'anno, ce la facciamo a dargli un piccolo contributo?


22 dicembre 2011

Le strenne natalizie di GTW64

Come ogni anno il sempre nominato Gasking (Frank, ti fischiano mai le orecchie?) apparecchia una megainfornata di reliquie per C64 fresche di scoperta. Stavolta ci sono molte segnalazioni mie, tutte beta diverse dall'edizione finale, da Wizball, The Muncher, Trantor, The Movie Monster. Ben altri titoli sul cui rinvenimento non posso millantare alcuna paternità sono: Necronom, Shaolin's Road V1, Enduro Racer V1/V2, Microprose Soccer V1, Prince of Persia (quello dell'epoca mai uscito!), Runestone.

28 novembre 2011

I grandi insabbiamenti del Governo USA toccano il SNES

I complottisti delle scie chimiche e delle cospirazioni dei grandi vecchi ci andranno a nozze: "Socks the Cat Rocks the Hill" prometteva nel '93 di svelare le insidiose manovre segrete all'ombra della Casa Bianca prendendo a protagonista l'allora celebre gatto di Bill Clinton. I soliti poteri occulti fecero fallire la divisione americana della Kaneko, publisher del gioco, e il resto lo fece la strettissima politica di depistaggio della lobby massonica Skulls & Crossbones di autocensura della Nintendo di quegli anni.
(trivia: lo sapevate che ho visto di persona Bill Clinton  e che ho alloggiato in un albergo a pochi metri dalla Casa Bianca? Ah non ve ne frega niente? Insabbiamo pure questa allora!)