19 maggio 2014

Cloni ludici sovietici

Nell'URSS dei tempi andati l'azienda Elektronika produceva videogiochi, console e computer spesso clonando modelli americani e giapponesi, il sito EnglishRussia ha compilato uno speciale di cinque pagine riccamente illustrato sui loro prodotti più interessanti spesso giustapponendoli ai modelli cui si sono ispirati (il pezzo in russo cui è ispirato l'articolo qua). La parte iniziale è dedicata ai cloni dei Game & Watch di Nintendo, ma c'è molto altro nelle pagine successive.

 P.S.: per chi fosse interessato all'argomento e se lo fosse perso all'epoca, rammento la mia succinta storia dei computer russi.


18 maggio 2014

Braybrook, inizia a tremare....

Considerata persino l'esistenza di un'indiavolatissima versione per BBC Micro e un decente porting sotto Dos e CGA, è una vergogna che il classico di Andrew sia stato scartato sull'MSX fino ad oggi. Ci pensano oggi un 2/3 di Trilobyte e Tony Galvez a curare quella che sembra una trasposizione quasi-enhanced di URIDIUM sulla macchinetta nipponica: lo scrolling vanta il 50esimo di secondo, bidirezionale e dinamico come l'originale, grafica multicolore, fino a 64 (!!!.vedremo) sprites su schermo e sequenza introduttiva. Ci sono tutti gli estremi per scavalcare l'originale (e fino ad oggi il migliore) su C64, che all'epoca prese un bel 94% su Zzap!. Qua l'ultimo W.I.P.

14 maggio 2014

Storia inedita di come la Sega quasi vinse le Console Wars

Wired riferisce dal nuovo libro di Blake Harris, "Console Wars: Sega, Nintendo and the Battle That Defined a Generation", retroscena di quel 1994 in cui pareva che la casa madre di Sonic potesse finalmente spodestare l'arcirivale legata al baffuto idraulico, identificando nel protagonista Tom Kalinske, dirigente nel settore giocattoli, il personaggio chiave di tale svolta. Da questo volume, ambientato l'anno successivo rispetto all'altro testo sul tema, "Game Over" di David Sheff, verrà tratto un film di  Seth Rogen e Evan Goldberg, autori della prefazione. Non vi roviniamo la sorpresa, leggetevi l'articolo originale!


12 maggio 2014

La storia completa della Centuri

Non capita tutti i giorni che qualcuno si pigli la briga di stilare la storia di un fornitore di coin-op uscito dal giro già a gennaio 1985 per quanto fosse il numero sei nel suo settore negli USA ai tempi. Fu fondata dall'ex-presidente di Taito America e da un suo partner basandosi sulle ceneri della Allied Leisure, Inc., ma non voglio rovinarvi la sorpresa, mi sono limitato a riordinare le dieci puntate di questa storia come le ha pubblicate il blog "The Golden Age Arcade Historian":

 

09 maggio 2014

Virulenza informatica


Il ricercatore italo-francese Antonio Casilli è autore di questo intrigante saggio di 36 pagine suddiviso in due parti (prima - seconda) su corpo e cultura informatica negli anni Ottanta: dalla fisicità dell'home computer finalmente tangibile, portatile e potenziale estensione del nostro io materiale sino a diventarne un tutt'uno, al concetto di viralità combattuto fra i primi virus digitali e l'esordiente e montante consapevolezza dell'AIDS, nel mezzo la scena hacker e le pubblicità dell'epoca.

03 maggio 2014

Scacchi digitali su pellicola

"Computer Chess" è un film indipendente uscito l'anno scorso di cui purtroppo non mi sono accorto in tempo, la trama ricostruisce sotto forma di commedia un campionato mondiale di scacchi fra computer giocato nel 1980 a Linz in Austria, la pellicola girata in bianco e nero ai giorni nostri è di una fedeltà incredibile all'estetica dell'epoca coi terminali del tempo. Selezionato al Sundance Film Festival e alla Berlinale, ha ricevuto il plauso dal New Yorker, Guardian, Los Angeles Times per l'accuratezza di ogni aspetto. A voi il trailer.


29 aprile 2014

Cinquant'anni di BASIC

Si è scomodato l'autorevole Time a ricordarci il primo mezzo secolo di vita del BASIC dagli umili esordi al Dartmouth College di Hanover nel New Hampshire ad oggi, onnipresente all'accensione dei computer domestici ad 8 bit lasciò presto il posto a soluzioni più consone ad utenti passivi e meno smaliziati, spesso accusato di aver "diseducato" generazioni di programmatori coi suoi comandi di salti a righe specifiche di codice, ha comunque dato occasione a tutti di provare l'ebrezza dello sviluppo di software...


27 aprile 2014

E.T., l'esito degli scavi

La voce circola da una trentina d'anni, un cospicuo quantitativo di cartucce invendute della versione per Atari VCS del tie-in di E.T., il titolo che ha segnato la crisi dei videogiochi dell'83, sarebbe stato seppellito a suo tempo in una discarica in New Mexico. Ora il team di documentaristi in partnership con Microsoft ha pubblicato le prime foto del rinvenimento , dubitiamo però che molti tombaroli si accalcheranno a saccheggiare le copie di un gioco simile...

AndreaP
fa notare che in realtà si tratta di hardware e software Atari provenienti dalla fabbrica di El Paso, come già documentato sia dalla stampa d'epoca che dalle ricerche attuali, quantità notevoli ma ben lungi dall'essere milioni e non solo riconducibili esclusivamente al rugoso extraterrestre. Qui il suo approfondimento in merito.

P.S.: abbiamo modificato il titolo del post di conseguenza.



24 aprile 2014

Warhol inedito

La passione di Andy Warhol per Amiga come strumento creativo è arcinota fra gli entusiasti della Boing Ball, di oggi la notizia che un team della Carnagie Mellon University ha recuperato suoi inediti da dischetti conservati nel museo a lui dedicato dopo aver ripristinato l'hardware per leggerli. Oggi pure la BBC narra il rinvenimento ma prende una lieve cantonata con la celebre Venere di Botticelli del Deluxe Paint scrivendo nella didascalia "Warhol used the Amiga to reproduce some of his best-known works", peccato Warhol si sia limitato ad aggiungere col brush un terzo occhio all'opera di Avril Harrison: http://amiga.lychesis.net/colors/32/AH_Venus.html (ludografia della tizia: http://www.giantbomb.com/avril-harrison/3040-2912/ ).



Ecco un paio di immagini riesumate e create a suo tempo con GraphiCraft:



12 aprile 2014

VIP A 8 BIT: ed è subito Isteria di massa


Special FX al completo....la foto risale al dopoguerra inoltrato.
Hysteria (1987 Special FX/Software Project, x C64, Spectrum 48k)

Hysteria (originariamente chiamato Time Warrior) è il primo gioco del valido team Special FX. Quando Paul Finnegan lascio' la Ocean per creare un team tutto suo (affidandosi alla Software Project per la distribuzione) decise che il primo gioco doveva essere sviluppato in cross-platform, risparmiando cosi' in pubblicità e sviluppo. Il retro della confezione narra di una terribile creatura, una specie di cerbero volante la cui mostruosità batte a man bassa il campionario di Lovecraft, evocata da una setta di invasati per proliferare caos sul pianeta terra e distorcere il tempo.  Toccherà a noi quindi affrontarla in 3 diverse epoche, quali antica grecia, età di mezzo e futuro. Ci sarebbe anche da inchiodare i cospiratori responsabili della venuta di questo mostro a 3 teste: per fronteggiarlo al termine di ogni era dovremo recuperare i tasselli costituenti il volto di ciascuno (3 le facce come le teste del mostro -il cui ruolo sembra lo stesso del popolare guardiano dell'ade- come 3 le epoche della vicenda...età antica, di mezzo e modernità all'ombra di una temuta, scompaginata amalgama in grado di distruggere il tempo e generare l'isteria di cui sopra).