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29 dicembre 2020

Tutto Shrek in un floppy

 L'ennesimo smanettone ha modificato un videoregistratore inserendoci un Raspberry Pi collegato a un lettore floppy da 1.44MB per fargli leggere film su tale supporto compressi a una risoluzione di 120x96 pixel. Altro che 4K! A titolo di paragone, le risoluzioni più risibili cui eravamo abituati all'epoca erano quella del primo Gameboy, ovvero 160x144 e dell'Atari Lynx con 160x102. Il sonoro, assicura chi l'ha ascoltato, è maciullato dallo stesso livello di compressione del video. Gizmodo riporta la notizia completa accludendo una brevissima animazione del filmato finale: https://gizmodo.com/punish-yourself-by-watching-the-entire-shrek-movie-sque-1845961375.



14 agosto 2020

Dischetti volanti



I modelli 747-400 della Boeing sono entrati in servizio dal 1988 e da allora ogni ventotto giorni sale a bordo un ingegnere con un carico di floppies da tre pollici e mezzo per aggiornare manualmente il database contenente itinerari di volo, aeroporti e altre informazioni critiche. La questione è di stretto interesse per chi si occupa di (cyber)sicurezza dei voli alla luce di recenti episodi fatali che hanno avuto come protagonisti modelli ben più recenti che contavano su infrastrutture software più attuali ma a quanto pare non altrettanto affidabili.


Per chi fosse interessato a leggere l'intero articolo ecco il link a Verge: https://www.theverge.com/2020/8/11/21363122/boeing-747s-floppy-disc-updates-critical-software

21 aprile 2017

Buttate le vostre Basf da 90', entriamo in epoca floppy


Adesso non mi dite che ci volevate anche Turrican? Filate al lavoro, suvvia ;)
Ricordate quando il Sacro Graal di ogni collezionista compulsivo di SW C64/Spectrum era di infilare quanti piu' giochi possibile in una cassetta? Le compilation prese in edicola non venivano tutte col buco (quando andava bene i giochi davvero validi erano 3-4 su 8) e ci si dilettava (anche per gli amici) ad assemblare con uno stereo doppia piastra i nostri "Best of". I nastri da 120 minuti consentivano numeri mai visti, a scapito della vita della cinghia di trasmissione del Datassette. Il salto in avanti alla generazione a 16 bit e l'obbligatorio cambio-supporto ai floppy da 3,5'' non fece migliorare le cose come auspicato: grafica piu' complessa/colorata e suoni campionati saturavano lo spazio disponibile, e i giochi piu' massicci come Beast non tardarono ad uscire in due dischetti. L'interessante primato di piu' giochi possibile (ben 23!) all'interno di un unico floppy da 800k spetta di diritto a Peter Putnik (utente da secoli nella scena ST autore di versioni enhanced/fixate per STE/Falcon, ma questa è un'altra storia), con ben 3904KB compressi al 20% del totale con l'efficiente algoritmo LZMA. Rimangono persino 18K liberi, roba ficcarci un'intro coi contromaroni (ma qualcosina cmq c'è insieme al menu'). In brevis sulla qualità dei titoli inclusi: fra vecchi classici (Moon Patrol, Xevious, Crystal Castles, Tempest) c'è spazio per produzioni piu' all'altezza del lancio commerciale del sistema come Virus, Arkanoid, Terry's Big Adventure & The Sentinel.

03 aprile 2013

Cara Apple, dove vai se il dischetto non ce l'hai?

L'Apple II debuttò nel 1977 col registratore a cassette come supporto dati, plausibile per l'audience di videogiocatori ma inaccettabile dai potenziali clienti del settore business, CNET ha recuperato il contratto d'incarico di stesura di un sistema operativo su disco, sentito i protagonisti, e ricostruito la storia di quei giorni. Costo dell'operazione per le tasche di Jobs e Woz? 13.500 dollari.


22 settembre 2012

Apple II, quando il drive si fa ospitale

Cosa v'aspettereste di trovare nel drive di un vecchio Apple II? Di tutto se siete lettori di Altribit (di tutto di più se avete mai bazzicato Surfing;ndFlip), e infatti Charles Mangin vi ha alloggiato un moderno MacMini assicurandosi che la fessura del floppy coincida con quella ben più moderna di inserimento del lettore DVD!


29 agosto 2012

Storia del floppy

Steven Vaughan-Nichols, firma di punta del giornalismo informatico statunitense, ha pubblicato l'altro ieri un pezzo sulla storia del floppy disk anche alla luce della sua esperienza personale. Buona lettura!

(mi rimbomba in testa la puntata di Futurama in cui Bender fa "Sono Bender, prego inserire floppino!")

19 maggio 2012

Salviamo i floppy!

Condividiamo l'appello di Frank Gasking nel mettere all'opera quanti più volontari possibile per portare in salvo dall'oblio digitale i cari vecchi floppy. Il gestore di GTW64 lamenta come nonostante i suoi sforzi a suon di cotton flock e liquido pulisci testine siano sempre più i dischetti a lamentare il "bit rot" ovvero il naturale decadimento del supporto che conduce alla irreversibile perdita dei dati. L'unica contromisura è allargare il numero dei soggetti impegnati in questo sforzo, cosa aspettate?


04 aprile 2012

Amiga, Wile E. Coyote e una tonnellata di floppy

Questo ragazzo ha avuto come tutti noi la necessità di archiviare la vecchia collezione di floppy del suo Amiga. Invece di prendersi due settimane di ferie da trascorrere notte e dì inserendo ed estraendo i suddetti dal povero drive ha pensato a qualcosa di più ingegnoso che lo liberasse da un compito così ripetitivo. Il primo tentativo è stato con Lego Mindstorm, accantonato per le limitazioni tecniche, poi un copiatore industriale, a quel punto ha sentito di poterlo perfezionare ancora, ne ha smontato il "cuore" e l'ha montato su una struttura in legno amatoriale, ha messo un Arduino al posto del controller e ha aggiunto Kryoflux e una fotocamera per immortalare in automatico le etichette dei dischi scansionati.

(da questo accrocco è partito tutto)

14 agosto 2011

2012: fine del mondo... sul TRS-80

Col baco dell'anno 2000 alle spalle e quasi un trentennio prima di doverci (pre)occupare del fatidico 2038 su UNIX e Amiga, il calendario Maya parrebbe l'unico a regalare imminenti grattacapi. Ma la fine del mondo come lo conosciamo è una ben piccola seccatura rispetto a quel che aspetta gli utenti TRS-80: il loro LDOS non immagazzina date superiori al 2011 e qualcuno cerca di metterci una pezza tra l'indifferenza degli ignari civili.

31 maggio 2009

Fossili del retrocomputing

Come saranno ridotti tra centinaia di milioni di anni i nostri preziosi e già ora vetusti cimeli? Scopritelo grazie a Christopher Locke!

22 aprile 2009

Rapsodia boema vecchio stile

I Queen e Freddy Mercury rivivono in un remake di uno dei loro pezzi più onusti grazie a Youtube e ad una accozzaglia di hardware nostalgico: TI/99a alla chitarra, Atari800 al piano, lettore floppy al basso, hard disk al gong e infine HP Scanjet 3C alle voci.

02 dicembre 2008

Rimasugli Amighisti

Il lancio dell'Amiga 1000 fu alquanto frettoloso, gli sviluppatori lavoravano giorno e notte per rispettare le scadenze e tra una giustificabile dimenticanza e l'altra ci sono alcuni pezzi dell'SDK, qui spiega come recuperare e cosa contengano questi misteriosi files...

27 gennaio 2008

Online col solo floppy drive da Mac SE

Niente hard disk (né diavolerie moderne come memorie di massa sotto altre forme), 4MB di RAM e un floppy drive da 800KB per infilare i due dischetti richiesti, ecco quanto vi abbisogna per andare online dal vostro Mac SE o Plus, il tutorial spiega tutto, il resto sta a voi!

04 agosto 2007

Floppy dall'Amiga al BBC

I drive da 5.¼" per Acorn BBC sono vecchi e malandati, quelli da 3.5" rari e costosi, ideali candidati a prendere il loro posto sono i drive esterni Amiga (o meglio ancora quelli per Atari ST perchè alimentati independentemente purtroppo introvabili), armatevi di saldatore e pazienza!

03 novembre 2006

Amiga e Atari senza floppy

Sulla testa del retrogamer nostalgico più maniacale pende una tremenda spada di Damocle, gli emulatori non gli sembrano abbastanza accurati ma l'ingombrante presenza dei floppy disk lo costringe a dormire rannicchiato in un angolo tra inquietanti colonne di dischetti blu, grazie a HxC Floppy Drive Emulator può continuare a trastullarsi col suo Amiga e Atari ST senza l'intralcio fisico dei benedetti floppy.

09 agosto 2006

Premere "3" per caffè macchiato, "4" per MarioBros

Durante gli anni '80 in Giappone la Nintendo dotò il NES di un lettore floppy e si sparsero per la nazione dei distributori automatici di giochi per Famicom che "masterizzavano" il gioco selezionato.