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| Fuggire non serve: scordatevi la pasta in bianco per oggi! |
Attack of killer tomatoes (Thq/Imageenering 1991, NES)
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| primo livello: scenario insanguin..emh sporco di pomodoro |
Sull'onda dell'omonimo film di serie B anni '50 una THQ appena agli esordi rilasciò questo titolo contando sul culto e la rivalutazione del cinema trash che cominciò proprio in quegli anni. Nella lunga sequenza animata iniziale ci viene introdotta la trama con blandi giochi di parole in tutte le salse (scusatemi) attorno agli onnipresenti pomodori e incontriamo i cinque boss che affronteremo nei vari livelli. Il solito scienziato pazzo (stavolta direi più pazzo del solito), ha creato un pomodoro-missile chiamato "Il pomodoro del giorno del giudizio" puntato dritto sulla città di San Zucchini e incaricato il perfido Zoltan coi suoi cinque tirapiedi di fermare l'unica persona in grado di contrastarlo. La struttura di gioco è classica, a scrolling orizzontale con bonus, buche, e altre superfici che metteranno a dura prova il nostro equilibrio e sopravvivenza. I nemici, Mario insegna, vanno uccisi saltando sulla loro testa (e i pomodori tenderanno a dividersi in altri più piccoli ma ancora pericolosi). Già al secondo livello le cose si complicano e ci troveremo dinanzi dei bivi con seccanti vie senza uscita. Sarà necessario fermare i perfidi solanacei prima di finire tutti nel sugo fino al collo. Andiamo a pagina due per sapere se vale la pena di rifare il bucato: