23 dicembre 2016

007 in corsa verso il 2017


Chi non sogna di fuggire cosi' da un pranzo di Natale?
Nei colorati e pixellati eigthies James Bond + Domark formavano una combo horror per i fan di Ian Flaming: demeriti a parte risultava maledettamente difficile importare su home computer a 8 bit effetti speciali e adrenalina da un filone cinematografico votato (pressoché dagli inizi) a quella spettacolarità che diverrà il marchio dei blockbuster d'azione americani (con saghe come Mission Impossible o Die Hard a farla da padroni). Nonostante l'hardware di riferimento piuttosto limitato, la pubblicità pompata all'inverosimile dalle riviste e le anteprime facevano volare la fantasia. Il primo lavoro di Domark, la trasposizione digitale di 007: Bersaglio mobile si rivelò un fiasco totale con una discutibile accozzaglia di mini-game a riportare le fasi salienti del film (una lillipuziana sezione di guida in 3d, lo sprite orripilante di Bond su C64 e il motivetto iniziale stile scarico del cesso su Spectrum meritano la recisione delle unghie del team responsabile).