15 febbraio 2021

Messaggi sibillini per karateka psichedelici

 Seguitemi perché il titolo è la parte meno sibillina e contorta del post. Tutto comincia negli anni Sessanta negli States, Richard Alpert, meglio conosciuto tra gli autori di libri come Ram Dass, era uno psicologo statunitense che ha collaborato col noto e controverso Timothy Leary sulle droghe psichedeliche e i loro effetti, finendo col dimettersi dall'università di Harvard e intraprendere un viaggio in India per approfondire la meditazione e le tecniche yoga. Questo tipo di personaggi era molto popolare e ricercato, infatti il viaggio di Dass avvenne assieme a David Padwa, un giovane milionario che doveva le sue fortune alla propria azienda informatica attiva nel settore della formazione automatizzata. La sua compagnia attirò l'interesse della Xerox in vista di quello che poi sarebbe diventato il leggendario Xerox Parc. Il cofondatore di Basic Systems assieme a Padwa era Francis Mechner, anche lui psicologo e uomo dalle mille abilità, pianista, pittore, giocatore di quinto dan di go. Se il cognome vi suona familiare è perché stiamo parlando del padre di Jordan Mechner, quello di Karateka e Prince of Persia, non solo, cotanto padre compose pure l'accompagnamento sonoro per i giochi del figlio! Ebbene, dall'esperienza indiana di Dass nacque un libro seminale per la controcultura di quell'epoca "Be Here Now", specie per gli occidentali interessati a buddhismo e yoga. Quello che forse non sapete è che nel disassemblato della cartuccia della versione per Atari 7800 di Karateka, opera dei succitati Mechner padre e figlio, è nascosto il messaggio “Mommy and Me Are One”. Messaggio che non appare nel corso del gioco ed è visibile appunto solo ispezionandone il codice. Il richiamo implicito è a uno studio apparso sulla rivista di psicologia americana intitolato "Mommy and I Are One: Implications For Psychotherapy". Il senso sarebbe che siamo tutti collegati, in particolare nel passaggio di DNA dalla madre ai figli e nella visione del libro di Dass ci sarebbe una coscienza comune collettiva più grande di quella del singolo: https://schmud.de/posts/2020-12-16-be-here-now.html


 

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